Levante chi? Una cantante pazzesca! 6 maggio 2017: Estragon di Bologna

“Vai al concerto di chi? Levante chi?”

Prima di sabato 6 maggio, prima di averla vista esibirsi dal vivo non mi disturbata rispondere a questa domanda. Ho sempre saputo di avere gusti musicali particolari, a tratti “di nicchia”.

Fiera e orgogliosa partecipo al suo concerto a Bologna, all’Estragon. La speranza era quella di poter incontrare molto più della sua orecchiabile “Che vita di merda”, ritornello di “Alfonso”. E’ stato questo il brano che l’ha fatta conoscere al pubblico (e a me!) nel 2013. Ascoltare il suo nuovo disco “Nel caos di stanze stupefacenti” è già una profonda certezza. Quella di Levante è una musica versatile, che riesce a passare da un brano forte e ritmato come “Non me ne frega niente” fino alle sfumature più malinconiche de “La scatola Blu”.

levante

Levante è l’incontro che non ti aspetti

Che sia chiaro: che fosse brava e “cazzuta” lo sapevo, ma non immaginavo potesse esserlo così tanto. Dal vivo ha fatto conoscere le sue sfumature. “Lasciami mostrare tutte le mie mille me”, canta a squarciagola e per chi la guarda e ascolta è un piacere entrare in contatto con tutte le sue parti.

Salta, balla, si scatena: lo fa mantenendo una grande eleganza, lo fa liberando una voce pazzesca! Ha costruito una scaletta ben studiata, con pezzi nuovi e soprattutto momenti delicati dei suoi inizi. Viaggiando con il pubblico Levante sembra mettersi a nudo (e non solo a causa del caldo afoso che si respira all’Estragon). Ride, sorride e soprattutto si emoziona: lascia cadere le lacrime davanti al calore di un pubblico che sembra averla capita davvero. Un pubblico che con orgoglio lotterà per non lasciarla mai sola nei diversi step della sua carriera.

Ogni pezzo è una storia completa

“Le lacrime non macchino” ma creano una profonda empatia tra chi canta e chi ascolta. La ragazza che cantava “Alfonso” è donna, è artista completa, giovane ma esperta. Passa da “Duri come me” alla versione soft e morbida di “Abbi cura di te” per far esplodere completamente il club sulle note di “Gesù Cristo sono io”. Il tutto con una voce sempre precisa e puntuale, con una presenza scenica che non ha niente da invidiare a molte colleghe più esperte. Il suo suono, gli strumenti, le parole arrivano dritte al cuore, colpiscono alla pancia e fanno ballare chiunque. Dai più giovani alle persone adulte, tutti riuniti per poterla abbracciare a suon di applausi.

Canta per poco più di un’ora e mezza, è sorridete e disponibile, sembra timida ma terribilmente bisognosa di comunicare le sue emozioni. E’ coinvolgente e la sua luce riesce a non passare inosservata. Levante è carica pura, è energia allo stato puro!

Ascoltatela, respiratela, interessatevi a lei e condividete la sua musica. Da questo momento in poi non voglio più sentir dire “Levante chi?”, ma mi aspetto solo un: “Levante? Che cantante pazzesca!”

E grazie per avermi portata nelle tue stanze stupefacenti!

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alesarabi

Sono nata e cresciuta a Bologna. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura, le serie tv (Netflix is my God) e la musica. Non posso vivere senza: computer, caffè, le canzoni depresse di Lana Del Rey, l'animo rock di Paola Turci.